produzioni

Produzioni in repertorio
GAIA Eventi in collaborazione con Gruppo di Lettura San Vitale

Bologna di terra e di acqua
Evento Itinerante in cinque tappe per le strade di Bologna

Ore 18.00: Ritrovo in Piazza Nettuno. Si parte da una delle più antiche e vaste piazze d’Italia iniziata nel 1200, circondata da antichi e magnifici edifici, tra cui la facciata di Palazzo d’Accursio e la  Basilica di San Petronio. Uno sguardo ammirato al Nettuno, poi la  guida descriverà brevemente la storia e gli aneddoti legati alla piazza.

Visita guidata ai sotterranei della Sala Borsa, attraversando l’antico orto botanico. All’uscita tappa presso la magnifica Fontana di via Ugo Bassi.

Le donne: Poesia e fatica delle lavandaie al Guazzatoio di via Augusto Righi: ci si trasferisce al Guazzatolo di via Augusto Righi e lì, in riva al canale, si scopre una Bologna ricca di corsi d'acqua, di canali e di fiumi ora interrati, assistendo a un divertente battibecco fra due lavandaie.

Visita guidata dall’esterno alle Torri Prendiparte e Azzoguidi; tappa all’Angolo degli Annegati in via Oberdan.

Le due torri Asinelli e Garisenda: gli spettatori vengono accompagnati alle due più note torri di Bologna: l’Asinelli altissima e snella, la Garisenda più bassa, tozza e pendente. Ripercorreremo il tempo in cui Bologna la Turrita somigliava ad una foresta di più di duecento torri, in gran parte perdute.

Giardini del Guasto di Palazzo Bentivoglio, dove si assisterà allo spettacolo tratto da opere di Giulio Cesare Croce Il Pane dei Poveri, interpretato da Stefano Cutaia, Valeria Nasci e Cristiana Vergnani. Gli spettatori si uniranno alla schiera dei diseredati, vittime della carestia, che nel 1600 e 1700, venivano accolti nei tanti Ospitali dei Mendicanti, istupiditi dal pane “alloiato” e dal pane “papaverino” e dal vino “oppiato” con cui si tenevano a bada i ribelli. Una qualche specie di amore tra una prostituta e un capitano sconfitto dalla fame fa immaginare un lieto fine.

Festa finale fra gli alberi con la fisarmonica di Paolo Palmieri e i balli popolari del Gruppo Tuttinballo…e vino per tutti.

Sono parte integrante del progetto Di Terra e di Acqua i due seguenti spettacoli:

Le lavandaie
Spettacolo teatrale in lingua bolognese: un dialogo speziato ed esilarante tra due lavandaie, tratto da due operette di Giulio Cesare Croce e da un anonimo autore settecentesco, riadattati in una versione comprensibile al pubblico contemporaneo.
Le due linguacciute popolane descrivono così, coinvolgendo nel loro gioco anche gli spettatori, com' è nelle regole degli spettacoli di strada, la vita della città ed insieme la fatica di lavare i panni altrui. E finiscono offrendo al pubblico del vino buono, prezioso contenuto di una fiaschetta che tengono in serbo per tenersi su.

Il pane dei poveri
Spettacolo teatrale che affronta un aspetto di solito trascurato dalle pagine dei libri di storia del Sei-Settecento: la fame e le condizioni di vita dei meno abbienti, cioè della gran parte della popolazione dell’epoca. In particolare il testo si sofferma sulle scelte politiche di gestione delle risorse alimentari, che spingevano l’aristocrazia a non distribuire i raccolti e le provviste, ma a trattenerli e a somministrare alla popolazione, forse intenzionalmente, prodotti avariati o contaminati da sostanze tossiche, perché avessero effetti stupefacenti e mantenessero i più poveri in una condizione di perdurante torpore e incoscienza in modo che restasse lontana anche solo l'idea di ribellarsi e cambiare lo stato di cose.


Per info e prenotazioni:
G.A.I.A.: tel/fax 051 99 11 923  -  333 78 53 551
Gruppo di Lettura San Vitale: tel/fax 051 34 60 15  -  339 20 48 416


 

Torna alle produzioni attuali