Stanotte dormo fuori
Come sopravvivere in una società ricca e globalizzata quando non si è ricchi e quando ormai la propria casa e la propria famiglia fanno parte del passato? Come ottenere in questa società opulenta il riconoscimento dei diritti elementari di cittadinanza?
Ognuno di noi si è imbattuto in qualcuno con la mano tesa o, peggio, è inciampato in un mucchio di stracci sdraiato per terra: per trasformare il disagio e il senso di impotenza in discorso collettivo, abbiamo costruito uno spettacolo che avvicini coloro che la notte dormono a casa e quelli che dormono fuori - quasi mai per loro scelta. Abbiamo voluto combattere la diffidenza nei confronti di chi vive l'esclusione: un disagio generale che ne raccoglie molti particolari: tossicodipendenza, malattie psichiatriche, fallimenti familiari, oltre naturalmente ai pochi che vivono la strada come scelta, perché crediamo che la conoscenza delle persone e dei problemi possa almeno far diminuire la paura e la diffidenza. E il disprezzo.
Nello spettacolo si mette in scena una notte nelle strade della città, in cui persone di diversa origine sperimentano amori, amicizia e indifferenza, violenza e tentativi di relazione, tra loro e con il mondo esterno, sempre alle prese non solo con le necessità primarie di mangiare, dormire, lavarsi ma anche con la negazione del diritto di essere considerati con rispetto. Ci importa il confronto tra coloro che, pur dolorosamente, trovano linguaggi simili per esprimere il
mondo dell'esclusione e i cittadini “garantiti”: gente “normale” che voglia rendersi conto, anche solo per la durata di uno spettacolo, che le persone più svantaggiate non sono solo problemi, e che cerchi di cogliere, in questa umanità dolente, una voglia di riscatto e una creatività nella sofferenza, che resta
comunque una tragedia senza speranza quando è vissuta da soli.
Ne abbiamo parlato con il pubblico, quello “esperto” del Centro diurno, con gli amici di Piazza Grande, con i giovani alla Sala di Via Scipione dal Ferro e con tutti coloro che hanno partecipato a una serata indimenticabile, il 14 aprile al Teatro Dehon.