L'annuale appuntamento con il concorso di scrittura è per noi ormai dal '98 un impegno, culturale e sociale, che ci permette di condividere con le donne che partecipano con i loro scritti, con quelle che leggono i libri, con coloro che assistono agli spettacoli, l'impegno a raccontarsi, a prendere la parola per trasformare i problemi personali in occasioni di scambio, di dialogo, insomma, di crescita.
Conosciamo e abbiamo fatto conoscere la voce delle donne su emozioni, esperienze, fantasie, paure, nella vicenda di ogni giorno che dipana storie di famiglia, figli, amori, separazioni, violenze, ma con una gran voglia di raccontare e raccontarsi, in un quadro che secondo noi suggerisce riflessioni a volte più precise e interessanti di qualche inchiesta o statistica sui problemi sociali del mondo femminile. Gli spettacoli che il Gruppo costruisce ogni anno su una sintesi dei testi premiati, vengono sempre presentati con un puntuale e suggestivo commento musicale e durante le serate è sempre stato distribuito a tutte le intervenute la pubblicazione con gli scritti premiati ed un quaderno di lavoro con tutti gli elaborati pervenuti al concorso e gli Atti del Convegno che ogni anno viene svolto.
Il concorso è giunto quest'anno alla XIII edizione, con il titolo
L’AMORE, LA POLITICA, L’ARTE, L’EROTISMO, IL GIOCO.
QUANDO LA PASSIONE HA LA MEGLIO SULLA RAGIONE
Concorso nazionale di scrittura e di arti visive rivolto alle donne
XIII edizione del Premio San Vitale
con il sostegno del Servizio Cultura e Pari Opportunità –
Provincia di Bologna".
per la PREMIAZIONE leggi il BANDO 2011
Il Concorso vuole promuovere la creatività femminile, offrendo alle nuove scrittrici e a tutte quelle che lungo tredici anni hanno partecipato al Premio San Vitale, la possibilità di mostrare quanto sia importante il talento delle donne nella scrittura e nelle arti visive, consentendo di volta in volta, a coloro che ottengono la pubblicazione dei testi premiati o segnalati, di toccare opportunità di espressione e di lavoro.
I concorsi del passato e gli spettacoli tratti dai testi vincitori:
I giorni spezzati (1998 - I edizione)
E' una lettura per quattro voci femminili e flauto, una sintesi dei testi contro la violenza premiati al Primo Concorso di scrittura rivolto alle donne, promosso nel '98 dal Comune di Bologna e dal Quartiere San Vitale su proposta del nostro Gruppo. La qualità umana e letteraria dei testi ci ha incoraggiato a farne un recital, per non disperdere testimonianze preziose ed emozioni che in nessun altro modo si potevano riunire insieme: dalla percezione della prepotenza che possono già avere delle bambine, alla solitudine di adolescenti non abbastanza amate ma solo giudicate; dalla forza di chi riesce ad elaborare il trauma della violenza facendone un' esperienza, alla vera e propria malattia dell'anima, che spezza la vita in due, "prima e dopo", quando tutto cambia, dentro e fuori e il male non è più medicabile se non forse con l'aiuto e la solidarietà delle altre donne.
Libere donne attraversano le città (1999 - II edizione)
E' una raccolta di molte storie, lo spettacolo derivato da questo Secondo Concorso di Scrittura, cui hanno partecipato donne alle quali almeno una volta è capitato di incontrare il disagio dell'insicurezza o addirittura la violenza: non importa se in casa o per strada, se vissuta direttamente o sentita raccontare da un' amica, o ritrovata nelle paure che ognuna si porta dentro.
Queste storie ci guidano attraverso vari momenti: la rabbia, la consapevolezza e perfino l'ironia, fino al coraggio di rivendicare per sé la libertà di condividere gli spazi della città. I testi, benché ridotti per esigenze di durata dello spettacolo, conservano l' unità e l' armonia di un coro di donne, un coro non di tragedia, ma di forte e a volte commovente coscienza civile.
Il senso di insicurezza, pur motivato da episodi reali, è stato ingigantito da campagne di stampa che, con scopi non sempre legittimi, hanno prodotto una richiesta di soluzioni forti, a volte estreme. Gli scritti delle donne mostrano invece l'importanza di una relazione forte fra le persone, con un'attenzione sempre generosa nei confronti dell'emarginazione
Fuori e dentro le mura di casa (2000 - III edizione)
Come per gli altri recital dei concorsi, la lettura è una sintesi dei testi selezionati dal Terzo Concorso di Scrittura promosso per l'anno 2000 dal nostro Gruppo con il contributo della Regione Emilia-Romagna e del Quartiere San Vitale, per dare voce alle donne, alle loro speranze ed emozioni.
Quattro voci femminili leggono dialogando con la musica che sottolinea i testi, mettendone in luce la voglia di comunicare la propria esperienza dentro e fuori le mura domestiche, in rapporto a uomini che non sempre sono i propri compagni ma possono essere i figli, i padri, o i vari interlocutori che si incontrano nel quotidiano, mettendo a nudo fino in fondo gli stereotipi e i ruoli femminili, che non sono negati, ma affrontati dall’interno, talora in modo ironico, tal altra in modo giocoso o drammatico.
Abbiamo imparato, da questi racconti, la ricchezza della vita di relazione delle donne che hanno scritto e di quelle di cui esse hanno voluto narrare emozioni ed esperienze.
La libertà! (2001 - IV edizione)
Una straordinaria partecipazione ha caratterizzato questo Concorso sul tema difficile e affascinante della libertà: di fare, di pensare, di scrivere, di decidere...
Sono arrivati 122 testi, divisi nelle tre sezioni Narrativa, Poesia, Teatro: un panorama completo su una grande varietà di soggetti, descritti con una sperimentata efficacia del racconto, una profondità di emozioni, una ricerca delle parole e del ritmo davvero pregevoli. Basterebbe molto meno per significare la volontà delle donne di tradurre in un gesto creativo il loro pensiero e le loro esperienze e la giuria, ha trovato più difficile escludere che premiare, prima di scegliere per consegnarci i 26 testi da pubblicare nel libro e da proporre nello spettacolo.
Sei attrici ed attori alternano le loro voci a quelle del violino e della chitarra suonati da due concertiste: molte conferme ci sono venute sulla bontà di questa formula, in una serie di spettacoli che abbiamo portato in giro a Bologna e in molti Comuni della Provincia dall'otto marzo 2002 in poi incontrando moltissime donne (ma c' erano spesso parecchi uomini) che discutevano, chiedevano informazioni sulle associazioni femminili, ed erano interessate anche a dar vita a corsi di scrittura e di lettura recitata.
Sala Auditorium, Budrio (Bo); Il Cassero della Salara (Bo); Sala di città, San Lazzaro (Bo); Teatro Comunale di San Giovanni in Persiceto (Bo); Sala del Silenzio, Vicolo Bolognetti, (Bo); Festa dell'Unità di Pianoro (Bo); Parco Primavera, Minerbio (Bo).
Risi e Sorrisi (2002 - V edizione)
Arrivati alla quinta edizione dell'ormai storico Concorso rivolto alle donne, il numero delle partecipanti è ancora aumentato: 148 i testi concorrenti quest’anno, quando si è cercato un incontro con la scrittura femminile su un argomento a prima vista frivolo, “Risi e Sorrisi” ovvero come parlare di se stesse e degli altri con distacco ed ironia, anche nel ruolo non sempre esaltante di preparatrici di cibo.
Il risultato non era così scontato; si diceva “sul cibo non c’è problema, le donne da secoli mettono a tavola famiglia e figli, ma sull’ironia… si sa che c’è poca abitudine, e che molte attrici comiche si fanno scrivere i testi da autori uomini….”
Invece, nonostante questi tempi alieni dal sorriso, o forse proprio per questi, le scrittrici che hanno partecipato al Concorso -tutte, non solo quelle premiate o segnalate- hanno preparato una specie di gustosa e ironica tavolata, in cui vengono serviti succulenti racconti e stuzzicanti poesie, secondo un menu originale che propone una lettera dell’ex-moglie alla nuova compagna del marito, risotti in endecasillabi, fatti privati condivisi da tutti i condomini di uno stabile con pareti troppo sottili, lacrime di… cipolla, fino ai dolci lussuosi e morbidi di segnali amorosi a seconda della frutta scelta o della torta alle prugne, tutti cibi accompagnati da doveroso senso di colpa, subito scordato da spiritosi caffé e ammazza-caffé.
Alla fine, al di là delle suggestioni mangerecce, rimane la certezza che questi scritti mostrino una creatività femminile fatta di libertà e di coscienza di sé che sarebbe bello vedere confermata in una sempre maggiore e originale partecipazione alla vita sociale e politica del nostro paese. Lo spettacolo che è stato tratto da questi testi è risultato uno scoppiettio continuo di battute, canzoni, musica, coinvolgimento delle spettatrici che hanno letto alcune frasi... insomma, una grande festa di risi e sorrisi!
Il Diritto e il Rovescio (2003 - VI edizione)
La quinta edizione del Premio di Scrittura San Vitale rivolto alle donne che ha come titolo Il Diritto e il Rovescio, pone al centro dell'attenzione il tema dei conflitti, sia quelli che vedono impegnati popoli e paesi nel mondo, sia quelli che ciascuna donna vive nella propria quotidianità.
Quest’anno sono arrivati più di trecento testi, a conferma di quanto sia intenso il rapporto tra le donne e la scrittura. Secondo recenti ricerche, infatti, il numero delle lettrici e delle scrittrici in Italia, è in forte crescita. I testi pervenuti sono di generi letterari diversi: letteratura, poesia e teatro. E diverse tra loro le storie. Nasce così uno spettacolo dalla cornice inconsueta: il day after del conflitto finale, al quale nessuno vorrebbe mai arrivare.
Dal testo:
...la città è deserta. Attorno alle facciate delle ultime case crescono, lussureggianti, i fiori d'ibisco, che si arrampicano fin sugli abbaini sporgenti dai tetti. Le persone fanno fatica ad uscire dalle loro tane, perché una polvere rosa, sospesa nell' aria si infila tra le pieghe degli occhi, entra da sotto le porte delle case disabitate e si deposita sui corpi degli insetti che stanno immobili in attesa di bere una delle ultime produzioni di luce del cosmo. Nessun orologio ormai segna la stessa ora: ma che importa? Il tempo è azzerato. Ho vagato nel silenzio fino ad oggi, riuscendo a comunicare solo attraverso i miei sensi e questo sintetizzatore che trasforma i miei pensieri in parole. Ho perso la voce molto tempo fa, dopo aver visto susseguirsi guerre su guerre. Ho vissuto l’orrore dei conflitti, l’ostinata illusione della pace, poi la distruzione finale... oggi... 2050… viali infiniti di polvere… strida metalliche e voi? Dove sono le donne di questa città? Venite fuori dalle vostre tane! Se ci nascondiamo rimarremo impotenti! Sapete, non era così un tempo. Ho imparato che esistevano donne coraggiose. Rimanevano spesso in ombra ma non perdevano la speranza… io le ho viste negli incubi, di notte, voci estranee evocano in me quelle storie… anche ora… per voi, che vorrete ascoltarmi…
E se governassero (anche) le donne? (2004 - VII edizione)
La sesta edizione del Premio di Scrittura introduce, oltre alle categorie di Poesia e Testo Teatrale, il Racconto Giallo. Il tema del governo è complesso ma appassionante, come dimostra la qualità dei testi pervenuti alla giuria. La partecipazione femminile alla vita politica e civile rappresenta un argomento su cui le donne hanno molto da dire, nonostante siano poche le occasioni per dibatterlo pubblicamente. Come eserciterebbero il potere le donne, considerando che per secoli hanno dovuto esprimersi rispettando regole loro imposte da chi deteneva il potere? Le partecipanti hanno risposto a questa domanda in modi estremamente differenziati, utilizzando di volta in volta ironia, intimità, calore, serietà e commozione.
La novità di quest’anno è la scelta di premiare i migliori testi teatrali con la messa in scena da parte di una compagnia di attori professionisti, per valorizzare la creatività al femminile e gettare le basi di un Teatro delle Donne a Bologna.
Fare, disfare, rifare.
Fantasia, rischi e fatica nel lavoro delle donne (2007)
Il lavoro è il tema della nona edizione del Premio San Vitale, vale a dire difficoltà e soddisfazioni per le donne in quella parte della loro vita che spesso richiede molta pazienza, che a volte è origine di frustrazioni, ma che può anche stabilire amicizie e relazioni positive. Un' occasione, quindi, per dare visibilità ad opere letterarie scritte da donne, su un argomento complesso - il lavoro - sempre relegato alla sfera della quotidianità, del non narrato, del non nominato e del prosaico.
Ci si poteva aspettare che il carattere nazionale del Concorso mettesse in luce le diverse situazioni geografiche e sociali del nostro paese rispetto alla retribuzione, alla precarietà, alla possibilità di conciliare lavoro e carichi familiari e invece non c'è molta differenza tra i progetti di vita e di carriera delle scrittrici di Catania, o di Torino. Piuttosto ci sono molte passioni simili in questi racconti, le cui protagoniste "tra scrivania e cucina ci mettono la passione": la maternità, un argomento frequente toccato sempre con delicatezza e con un filo di ironia, l'impegno nel lavoro in casa e fuori, anche vicino a "frenetici motori che sfornano viti e bulloni come fossero forme di pane" ed infine un grande rispetto per i vecchi mestieri, un affetto riconoscente per le sarte, le ostetriche, le maestre, le operaie che hanno dato dignità e valore e riconosciuto sapere alle donne che lavorano, anche a quelle di oggi.